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QUELLO CHE HO CAPITO A COP25 - Isacco Emiliani
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QUELLO CHE HO CAPITO A COP25

QUELLO CHE HO CAPITO A COP25

Si è conclusa il COP25 e purtroppo il risultato è stato tra i peggiori di sempre, tra i più caldi di sempre.

Le emissioni di gas serra aumenteranno, con un pronostico di oltre 3 gradi in più in un solo secolo.
Abbiamo la prova che il livello dei mari si sta alzando e che gli ecosistemi stanno cambiando a tal punto che le specie si spostano. Persino le piante.

Purtroppo tutti sapevate dove si stava andando eppure non ci sono state pesanti tasse sulle emissioni e nessuno ha fatto nulla per cambiare qualcosa.
AL COP25 mi aspettavo che accadesse qualcosa, ci speravo, lo vedevo come una luce in un mondo buio, ma ero troppo fiducioso.
Nessuno dei governi ha mosso un dito per fermare questa catastrofe naturale.

Tante sono state le proteste e per quanto mi riguarda sarebbe stato un disonore verso la mia specie, verso l’evoluzione, verso la nostra terra e verso le tante popolazioni che in prima linea stanno subendo danni incalcolabili non partecipare ed essere al loro fianco ma eravamo in tanti, tantissimi.

Il cambiamento che ho visto è stato nelle persone e nelle aziende che gia da oggi stanno lavorando per ridurre al minimo il loro impatto ambientale.
Questo è quello in cui credo, in cui ho sempre creduto.